martedì 31 luglio 2012

Lingue straniere e podcasting

Come si sa, l'utilizzo degli strumenti informatici anche nella didattica è in continua crescita. Se le nostre scuole italiane finora hanno tardato ad adottarli, all'estero già da qualche tempo ne hanno capito e sfruttato il potenziale. Uno di questi strumenti è il podcasting che si è rivelato e continua a rivelarsi un ottimo ausilio per i docenti di lingua straniera e, nel contempo, per gli studenti nel loro processo di acquisizione. Ma in che cosa consiste il podcasting? E'  un sistema che permette di scaricare in modo automatico documenti audio o video -chiamati podcast, appunto-, utilizzando un programma in genere gratuito. In parole semplici, un podcast è un file disponibile in rete per chiunque si abboni ad una trasmissione periodica e scaricabile automaticamente da un apposito programma. In ambito educativo, nello specifico, questo valido strumento mostra la sua efficacia nelle attività orali dedicate all'apprendimento della lingua straniera, soprattutto per migliorare l'abilità dell'ascolto, ritenuta all'unanimità la più difficile per gli allievi che studiano una lingua diversa dalla loro L1.
L'impiego del podcasting rappresenta un prezioso aiuto nel motivare e coinvolgere gli apprendenti nelle varie attività, anche nella costruzione di percorsi didattici e nella loro fruizione,
Il formato mp3 dei file, inoltre, ha contribuito alla maggiore diffusione grazie al gran numero e alla varietà di supporti che riescono a leggere questa tipologia di file.
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Sitografia Delicious
http://delicious.com/methefabulousfab/

Feed rss
http://www.google.it/reader/view/#overview-page

Mappa
https://cacoo.com/diagrams/wUNowQgLIPqdCqVO

domenica 8 luglio 2012


Che internet sia in continua evoluzione è un dato inconfutabile. Ma chi avrebbe immaginato fino ad un ventennio fa l'invenzione di questo strumento utilissimo e potentissimo? Nel corso del tempo la sua diffusione è stata veloce e il suo uso sempre più frequente e capillare. Difficile ormai farne a meno, soprattutto per chi come me sente la necessità di controllare la casella di posta elettronica più volte al giorno! Per non parlare di quelli che utilizzano ininterrottamente facebook e altri social network sparsi per la rete.
A tal proposito giorni fa leggevo un interessante articolo sul web 2.0 e il social networking (http://iamarf.org/2008/03/10/web-20/). Nel confronto con il recente passato che sembra quasi secolare, i social network hanno cambiato il modo di concepire i luoghi di socializzazione. Non ci sono più le piazze cittadine ma le piazze interattive dove il numero di persone che si trova ad interagire è di gran lunga superiore e culturalmente variegato. Se c'è ancora qualcuno (sempre di meno, a dire il vero!) che storce il naso su queste nuove applicazioni della rete definite paradossalmente a-socializzanti, molti sono quelli che ne hanno compreso il potenziale. Questo fenomeno di aggregazione di massa permette, ad esempio, uno scambio di informazioni veloce ed immediato, consente ad un numero cospicuo di utenti sparsi in tutto il mondo di mettersi in contatto tra loro, confrontarsi, conoscersi e crescere. La nascita e diffusione dei blog, poi, è diventato non solo uno strumento per esprimere i propri commenti e stati d'animo ma anche per farsi pubblicità. Un po' di tempo fa leggevo che possedere un proprio blog sempre dinamico, ben concepito ed aggiornato consente a volte di ottenere persino un lavoro se il profilo del suo creatore è professionalmente interessante e risponde alle richieste di un potenziale datore di lavoro.
L'accesso alle risorse, inoltre, è diventato sempre più semplice ed intuitivo e questo ha contribuito ad accrescere il numero degli utenti, di chi vuole mettersi in gioco e far parte di un mondo globalizzato. Grazie all'avvento di web 2.0 la scelta dei social network è ormai diversificata ed infinita ed ogni giorno aumenta in maniera esponenziale..

Ricordiamoci che se non avessimo avuto web 2.0 aprire dei blog personali sarebbe stata un'utopia.